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LA POLONIA E LA REALIZZAZIONE DELLE NATO EASTERN FLANK SECURITY MEASURES

di Sly

 

Disciolto il Patto di Varsavia e finita la Guerra Fredda, gli interessi della NATO hanno preso una direzione che potrebbe anche essere definita in termini urbanistici “cardo e decumano”. Trattasi ovviamente delle vie che dividevano gli accampamenti o le città romane in quattro parti e che andavano rispettivamente, il cardo da nord a sud e il decumano da ovest a est.

 

 

LO STATO INTERALLEATO DELLA TRACIA OCCIDENTALE, 1919-1920

di Vittorio Vogna

 

La creazione dello Stato interalleato della Tracia occidentale (1919-1920) con la sua originalità e brevità di esistenza marca la sua funzione di soluzione provvisoria di un problema complicato e di difficile soluzione, che ha implicazioni politiche e di sicurezza anche nell’attuale scenario contemporaneo.

 

Fu subito conteso da greci, bulgari e indirettamente dagli ottomani che avrebbero voluto appropriarsene. Il suo stesso governo, presieduto da un generale francese e formato da persone di sei nazionalità diverse, cercava di farlo annettere ora ad uno Stato ora ad un altro. Era chiaro che l’annessione a una delle nazioni confinanti di questa piccola entità artificiale, abitata da popolazioni di etnie diverse (come la maggior parte dei paesi balcanici), avrebbe inevitabilmente spinto alla ribellione quelle escluse, causando una grave instabilità politica nella zona [1]. Quindi le soluzioni, secondo i dettami dell’epoca, erano due: o si effettuava uno scambio di popolazioni o si prometteva l’eguaglianza e si cercava di convivere pacificamente. Nel caso della Tracia, all’inizio fu adottata la seconda, che però non assicurò la pace per molto tempo.