INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL SERVIZIO DELLE EMERGENZE

di Cristiana Era

 

L’emergenza sanitaria che stiamo affrontando in queste settimane sta mettendo a dura prova l’amministrazione e la gestione di tutto il Paese. I media ne stanno parlando anche troppo. Peccato non aver utilizzato l’argomento per parlare invece del futuro. Si può ipotizzare che quello che stiamo affrontando oggi è solo un assaggio di quello che ci aspetta anche in futuro. Il nostro mondo e le nostre società sono radicalmente cambiate, così come la nostra percezione di cultura, di comunicazione, di relazione e anche di produzione in termini economici grazie alla dimensione virtuale che si affianca a – e a volte addirittura si impone su – quella reale.

 

Ma come le società umane e le strutture su cui poggiano si evolvono, anche l’ambiente si evolve cercando di adattarsi e di “sopravvivere” ai cambiamenti generati dall’uomo. Potremmo assistere alla ricomparsa di malattie debellate ma anche all’arrivo di nuove malattie, o semi-nuove come nel caso corrente, se si tratta di una mutazione di agenti patogeni già esistenti. Ed è proprio la mutazione che ci dà la misura di una reazione ambientale ai cambiamenti.

 

Se sarà così, ed è una possibilità non una certezza, allora occorre pensare oggi come reagire domani senza essere di nuovo alla mercé di decisioni dell’ultimo minuto. Cosa si può fare? Non certo miracoli, ma la tecnologia può venire in aiuto: occorre sfruttarla non più solo per facilitare e allietare la vita di tutti i giorni, ma soprattutto per gestire situazioni di emergenza aumentando l’efficacia degli interventi e migliorando la capacità di risposta dei centri urbani. In particolare, le amministrazioni dovrebbero cominciare a studiare un modo per sviluppare in settori cruciali un utilizzo diffuso dell’intelligenza artificiale (IA) e del machine learning, che in campo sanitario può avere vastissima applicazione, razionalizzando risorse e strutture, persino ridurre le possibilità di contagio.  È uno dei temi che viene trattato in questo numero. Lo smart hospital sarà una delle componenti delle smart city, le città del futuro dove la IA garantirà efficienza, sostenibilità ambientale e migliore qualità della vita. Esistono già, ma i progetti più avanzati sono ancora al di fuori dei confini italiani, nonostante molti dei nostri centri urbani vengano definiti smart city. Maggiori investimenti pubblici oggi in progetti di IA potranno davvero amplificare le capacità di reazione delle nostre comunità a disastri ambientali e sanitari imprevisti e imprevedibili.